C’è chi lo ama e chi lo odia, chi non gli da peso perché “ste cose moderne io non le capisco” e chi non ci dorme la notte.

Parliamo del più grande amore di ogni albergatore: LA RECENSIONE.

Che sia su TripAdvisor o su Booking.com, che sia su Google+, Facebook o Venere.com la recensione è come una bella amante: ti fa sentire importante quando vuole, riesce a farti passare momenti indimenticabili, con lei fantastichi sul tuo futuro pieno di felicità e soddisfazioni … poi un giorno ti svegli e ti accorgi che non è la persona che pensavi, che tutto quello che ti aveva raccontato erano tutte bugie, ti sbatte col morale a terra, senza fiducia nel tuo futuro, hai voglia di abbandonare tutto perché senza di lei niente ha più senso …

Se parla bene di te è WOW!!!:  intelligente, acuta. Veramente una donna di buongusto …

Se parla male di te o ancora peggio non parla per niente di te e parla benissimo degli altri è OUT: non conta quel che dice la gente, io so quanto valgo, dicano quel che vogliono gli altri … si sono visti??

Risultato finale: che la ami o che la odi è sempre al centro dei tuoi pensieri.

Ammettiamolo, che ci piaccia o no è cosi.

La verità è che la brand reputation è diventata uno dei fattori fondamentali per riuscire a vendere il proprio prodotto: venderlo di più, venderlo meglio, venderlo con minori sforzi e venderlo a prezzi più alti della concorrenza.

Uno studio molto autoritario  (c’è sempre uno studio molto autoritario su qualsiasi cosa oggi come oggi e ancora però non ci hanno spiegato se è nato prima l’uovo o la gallina) effettuato su un campione di “consumatori della vacanza” ha evidenziato in maniera inequivocabile quanto sia importante avere una buona “REVIEW PROFILE”:

I risultati ottenuti parlano di diverse criticità al riguardo ma quello che più interessano a noi sono queste:

  • A parità di tariffa il 60% degli utenti ha scelto l’hotel con punteggio più alto;
  • Aumentando la tariffa dell’hotel con miglior brand reputation una buona percentuale dei viaggiatori (dal 34 al 47%) ha continuato comunque a preferirlo agli altri con tariffa e reputazione inferiori.
  • Quando lo scarto di prezzo ha superato circa il 20%, il 62% ha preferito invece gli hotel a tariffa e recensioni inferiori.

Ma cosa vuol dire tutto questo?

Con la fidata Casio pagata in Lire e carta & calamaio alla mano facciamo quattro conti:

In soldoni significa che da 1/3 alla metà dei viaggiatori preferisce pagare un sovraprezzo (idealmente lo quantifichiamo ora nel 10%) pur di prenotare il proprio soggiorno presso una struttura con un rating superiore.

Su ogni tuoi € 100 di fatturato attuale c’è una percentuale di potenziali clienti, che va dal 34% al 47%, che è disposta a pagare il 10% in più a patto di avere delle review superiori (cioè diciamo € 40 su € 100 del fatturato che abbiamo preso ad esempio). Significa incassare € 44 invece che € 40 e, di conseguenza, € 104 come fatturato totale.

A parità di ogni altro costo una buona REVIEW PROFILE vi genera € 4 in più ogni € 100  di fatturato.

Tutto a conferma del fatto che i punteggi delle recensioni giocano un ruolo fondamentale nelle decisioni d’acquisto dei vostri clienti potenziali (e conseguentemente del vostro fatturato reale).

Se sai come essere persuasivo e guidare i clienti verso recensioni positive stai facendo un buon lavoro e continua cosi, se pensi di poter affidare le sorti di una variabile cosi importante ad un servizio professionale puoi contattare Area38. Se no c’è sempre la stagista che hai assunto alla reception che per farsi assumere ti ha detto che era capace a mantenere una buona brand reputation… in questo caso in bocca al lupo!

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