Il tuo sito NON È SICURO.

È l’avviso che comparirà in alto ai navigatori del tuo sito che utilizzano il popolare browser Google Chrome, nel caso in cui non utilizzi il protocollo https, ma il vecchio http.

Infatti, un recente post sul blog ufficiale di Google Chrome avvisa questa importante novità a partire da Luglio 2018 quando con un aggiornamento automatico distribuiranno la versione 68 del popolare browser (mentre ti scrivo stiamo usando la 67).

Ecco visivamente come cambierà l’aspetto di navigazione:

Come cambierà la navigazione del tuo sito?

Sarebbe veramente sciocco non dare rilevanza a questo avviso. Faccio un esempio.

Immagina di navigare per la prima volta il sito di un hotel, candidato potenziale per le prossime vacanze. Clicchi sul link e attendi per alcuni secondi il caricamento del sito visualizzando la pagina bianca/vuota del browser (perché di siti immediati al caricamento ne vedo ancora pochissimi). In quei secondi di attesa quello a cui facciamo caso di solito, soprattutto da mobile, è la barra che indica il caricamento progressivo e l’indirizzo web che stiamo caricando. L’unica cosa visibile.
Ecco, che impatto ha leggere “SITO NON SICURO” in quella posizione e in quel momento in cui non vediamo altro? E più è lento il caricamento del sito più tempo abbiamo per ‘recepire al meglio’ il messaggio.

Il nostro cervello parte quindi con stimoli molto negativi verso il sito e indirettamente verso l’hotel, perché:

  • Non è sicuro
  • Mi fa aspettare, è lento

Anche se abbiamo fatto un ottimo lavoro poi a livello di contenuto che offriamo, subiamo nell’esperienza di navigazione una partenza ad handicap molto forte che pregiudica il buon risultato finale (la prenotazione).

Chi coinvolge questa novità?

Questa novità riguarda ovviamente tutti coloro che utilizzano Google Chrome come browser. Controlla le tue statistiche per contare quanti sono in percentuale. Ti anticipo la risposta. Mediamente sono il 60% dei vostri navigatori. Tantissimi!
E per il restante 40%? Quasi tutti (Firefox, Safari, Explorer) mostrano già indicazioni simili, più o meno esplicite. Ed è facile scommettere che gli altri browser a breve seguiranno il leader di settore con indicazioni del tutto simili.

Oltre Chrome, tutti i browser mostrano info sulla sicurezza

Come ovviare?

Passare dal protocollo http al https richiede fondamentalmente 4 semplici step:
1. Acquistare un certificato con rinnovo annuale. Se ne trovano anche di gratuiti(autocertificazione), molto meglio quelli a partire da poche decine di euro rilasciati da enti certificati.
2. Adeguare il sito (modificando tutti i link presenti)
3. Installare e configurare il certificato sul server
4. Informare Google (tramite la Google Search Console) della migrazione. Questo step in realtà è opzionale ma molto consigliato per un corretto posizionamento sul motore di ricerca

Per chi è interessato ad un approfondimento tecnico abbiamo descritto tutto in questo articolo.

In sintesi, quali vantaggi avrai con il passaggio all’https?

Sono diversi, ne elenco solo i più immediati:

  1. Sicurezza. La comunicazione in https è cifrata, quindi di fatto lo scambio dati con i tuoi clienti è protetto, certificate che nessun altro potrà leggere in chiaro le comunicazioni. E’ una garanzia che darai a chi naviga il tuo sito, a tutti i tuoi potenziali ospiti. Ti sembra poco?
  2. Etichetta “Sicuro” sui browser. In questo modo i browser certificheranno il tuo sito. E non dovrai più preoccuparti di come mostreranno quelli “non sicuri” (magari dei tuoi competitor). Attenzione che anche adesso per esempio durante la compilazione dei form di contatto, l’avviso compare già. Quindi prima si migra, meglio è.
  3. Posizionamento = Visibilità. Google sta esortando tantissimo tutti i webmaster e le agenzie web per avere il 100% dei siti in https. Con tante e frequenti comunicazioni in merito. E’ solo questione di tempo. E’ un potenziale fattore di ranking(posizionamento) che in futuro avrà sempre più rilevanza. Nella tecnologia chi prima arriva beneficia dei maggiori vantaggi.. non essere l’ultimo, in fondo il passaggio costa pochissimo
  4. Tempo di caricamento di pagina. Con https può migliorare anche del 70%, per una dimostrazione puoi fare direttamente un test su questo sito. Sito più veloce significa più visibilità e risultati (le statistiche mostrano come 1 navigatore su 4 abbandona da smartphone la navigazione delle pagine dopo i primi 4 secondi di attesa).

 

In conclusione, penso che i tempi siano veramente maturi per non aspettare più e adeguarsi con consapevolezza a questo standard ormai necessario. La novità di Chrome del prossimo luglio da un’ulteriore accelerazione in questa direzione. Cogli l’attimo!